giovedì 15 luglio 2010

L'UNIVERSITA'

L'Università come fucina di contestazioni.
L'Università come fucina di cultura.
L'Università come fucina di esami di gruppo e del 18 politico.
Dopo 40 anni si comincia lentamente a scoprire che le 3 "fucine" sopraelencate non hanno dato i frutti sperati e si comincia a pensare ad una Università meritocratica, in cui vengano premiati l'impegno, la serietà e il sapere.
A garantire il raggiungimento di questi obiettivi non sono certo le riforme (la laurea breve), ma la consapevolezza negli studenti che un pezzo di carta, non fondato su adeguate e minime conoscenze, serve solo a decorare una parete del salotto.
Dell'esistenza di questa inversione di tendenza ce ne accorgiamo se analizziamo i risultati delle votazioni del Consiglio Nazionale Studentesco Universitario.



A che punto è l'attuale Università?
Ci sembra che faccia acqua da tutte le parti, nonostante le varie pezze che ci mettiamo sopra per non farla affondare.
Oltre alle competenze specifiche che i vari studenti universitari dovrebbero possedere (ma nutriamo dubbi per una buona percentuale di studenti), uno studente universitario dovrebbe avere una buona conoscenza della lingua italiana (visto che vive in Italia)... non tocchiamo poi il tasto delle lingue straniere.

Nel filmato che vi proponiamo una studentessa universitaria de LA SAPIENZA di Roma sta scrivendo un manifesto di contestazione con uno svarione. Il brutto è che chi ha ripreso la scena, chi ha montato il servizio e il direttore del TG che avrebbe dovuto vedere il filmato, si sono accorti dell'errore. Così il servizio, invece di presentarci una Università nuova e volenterosa (come si voleva), ne mette in evidenza ...l'ignoranza e la presunzione.



Abbiamo detto "presunzione" perché il servizio è stato registrato in un periodo in cui è forte l'opposizione al governo Berlusconi (manifestazione di aquilani a Roma, contestazioni elettorali a Cota, fiducia per l'approvazione della finanziaria, abuso di decreti-legge, il bavaglio agli italiani)... e la contestazione non è altro che un supporto per l'antiberlusconismo.
Si dice che studenti e professori faranno gli esami di notte... dando un'immagine falsa (il solito fumo negli occhi) dell'impegno universitario. Ma è un falso. Siamo nella seconda decade (afosa e torrida) di luglio 2010 e spostare in notturna gli esami non significa lavorare di più (come vogliono dimostrare i manifesti) ma lavorare in maniera più comoda (ed è anche giusto).
Però... quanto opportunismo, si fa passare per protesta quello che è un personale vantaggio
Soffermatevi sul manifesto che una studentessa (?) universitaria sta scrivendo "OH MAGNIFICO I FANNULLONI NON DORMONO"
Alla Sapienza gli studenti non sanno la differenza tra "O" vocativo e "Oh" esclamativo. E' grave, visto che si tratta di studenti universitari che poi andranno, magari, ad insegnare italiano.
Un professore sottolinea che all'Università si prepara il futuro del paese che i tagli pregiudicano.
Non si dovrebbe tagliare sulla cultura... ma se poi i soldi servono per pagare per esempio un Fabrizio Corona per tenere delle conferenze agli studenti... i tagli devono esserci.


Ma non c'è stato solamente Fabrizio Corona, possiamo citare Renato Vallanzasca, brigatisti rossi come Renato Curcio... ecc., e questo offende la dignità di persone sagge che hanno sempre rispettato le leggi.
Bisogna tagliare, perchè all'Università, si sperperano soldi. Guardiamo questo esempio:



Nessun commento:

Posta un commento